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	<title>iSayBlog News &#187; Sun</title>
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		<title>Blogging Policy: Sun, Google, Yahoo e Dell</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camillo Miller</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa vi parlavamo degli aspetti legali e normativi del corporate blogging segnalandovi alcune buone norme che è consigliabile seguire per limitare problemi legali e per favorire una sana consapevolezza del ruolo di &#8220;blogger aziendale&#8221; nel dipendente. Il caso Cisco ha riportato in auge la questione: quali sono le policy adottate dalle grandi aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><strong><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/204756_3994.jpg" alt="204756_3994.jpg" /></strong></div>
<p align="justify">Qualche tempo fa <a href="http://www.isayblog.com/corporate-blog/gli-aspetti-legali-e-normativi-del-blogging/">vi parlavamo</a> degli aspetti legali e normativi del <strong>corporate blogging</strong> segnalandovi alcune buone norme che è consigliabile seguire per limitare problemi legali e <strong>per favorire una sana consapevolezza del ruolo di &#8220;blogger aziendale&#8221; nel dipendente.</strong> Il caso Cisco ha riportato in auge la questione: quali sono le policy adottate dalle grandi aziende dell&#8217;IT  circa l&#8217;anonimato dei propri dipendenti-blogger, o riguardo la veicolazione e la generazione dei contenuti?</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><span id="more-67"></span><strong>SUN  Microsystems</strong> pretende dai propri dipendenti che posseggono un blog la massima riservatezza e impedisce loro di parlare di tutto ciò che riguardi gli aspetti non-pubblici dell&#8217;attività aziendale. Per il resto<strong> i blogger di Sun possono parlare degli argomenti che preferiscono</strong> e sono liberi di mantenere l&#8217;anonimato, nonostante formalmente l&#8217;azienda inviti a rivelare il proprio status di dipendente della società.</p>
<p align="justify">La policy di <strong>Google</strong> sull&#8217;argomento non viene resa pubblica (a differenza del codice di condotta per i dipendenti)  ma analogamente a quanto avviene per gli impiegati di Sun, i blogger di Mountain View vengono invitati, ma non obbligati, <strong>a rivelare la propria posizione professionale</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Yahoo! è ancora più liberale</strong> e raccomanda solamente ai propri dipendenti  di non rivelare informazioni sensibili interne all&#8217;azienda e di <strong>agire con cautela</strong> quando si tratta di postare volgarità, di ingigantire i fatti o di produrre qualsiasi altro contenuto che possa generare controversie. I dipendenti non sono minimamente obbligati a rivelare la propria posizione lavorativa.</p>
<p align="justify"><strong>Dell sostiene invece una linea completamente diversa</strong> e ha deciso di dotarsi di una <a href="http://www.dell.com/content/topics/global.aspx/corp/governance/en/online_comm?c=us&amp;l=en&amp;s=corp">policy</a> completa ed esaustiva al fine di garantire la trasparenza della propria presenza online. Nello specifico i dipendenti sono obbligati a <strong>rivelare la propria condizione</strong> quando scrivono un blog, partecipano ad attività di social networking, modificano voci su Wikipedia o praticano una qualsiasi attività on-line che possa avere una qualche relazione con il core business della propria azienda.</p>
<p align="justify"><strong>Bob Pearson</strong>, vice presidente di Dell, riassume così la posizione della propria azienda a riguardo: &#8220;<em>Se a qualcuno piace pescare e vuole parlare di fly fishing fuori dal lavoro, quello non è affar nostro, sono cose personali. Ma se qualcuno parla di computer portatili o di qualsiasi altro argomento di un qualche interesse per Dell, allora in quel caso i dipendenti devono far sapere che lavorano per la Dell</em>&#8220;</p>
<p align="justify"> Al di là delle specifiche  connotazioni tecniche, una communication policy è necessaria per qualunque azienda, (piccola, media o grande che sia) la quale voglia gestire in maniera <strong>trasparente, credibile ed intelligente</strong> la propria presenza sul web.</p>
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