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	<title>iSayBlog News &#187; interviste</title>
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		<title>Il Magazine Liquida intervista Alex Zarfati, content manager di IsayBlog!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 00:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IsayBlog!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zarfati]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Liquida]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le interviste a David Di Tivoli e Angelo Di Veroli, ancora uno dei founder del network IsayBlog! è intervistato. Questa volta è il turno del magazine Liquida, la rivista online dedicata all&#8217;approfondimento delle temi trattati nella blogosfera italiana che sta conducendo un&#8217;inchiesta collettiva intervistando i blogger più rappresentativi d&#8217;Italia e i più importanti &#8220;addetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="Alex Zarfati/Liquida" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/zz156a8bf4.jpg" alt="" width="480" height="364" /><em>Dopo le interviste a <a href="http://www.isayblog.com/isayblog/ilgiornaleit-intervista-david-di-tivoli-direttore-di-isayblog/">David Di Tivoli</a> e <a href="http://magazine.liquida.it/2008/10/09/angelo-di-veroli-di-geekissimo-lintervista/">Angelo Di Veroli</a>, ancora uno dei </em><em>founder del network <strong>IsayBlog!</strong> è intervistato. Questa volta è il turno del <a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/25/alex-zarfati-di-isayblog-lintervista/">magazine Liquida</a>, la rivista online dedicata all&#8217;approfondimento delle temi trattati nella blogosfera italiana che sta conducendo un&#8217;inchiesta collettiva intervistando i blogger più rappresentativi d&#8217;Italia e i più importanti &#8220;addetti ai lavori&#8221;. </em></p>
<p><em>Anche noi siamo caduti nella loro rete, grazie alla mediazione di <a href="http://www.lucaconti.it/">Luca Conti</a>, in un articolo di <a href="http://magazine.liquida.it/author/annarita/">Annarita Ficco</a>, che riportiamo integralmente.</em></p>
<p><strong><br />
Da quanto tempo gestisci un blog?</strong></p>
<p>Da poco più di un anno. Ho cominciato con il lancio di <a href="http://www.theapplelounge.com/">TheAppleLounge</a> e mi sono occupato del lancio di tutti gli altri blog del network <a href="../">IsayBlog!</a></p>
<p><span id="more-764"></span><br />
<strong> Quali blog leggi regolarmente?</strong></p>
<p><a href="http://boingboing.net/">BoingBoing</a>, <a href="http://www.problogger.net/">ProBlogger</a>, <a href="http://thesartorialist.blogspot.com/">The Sartorialist</a>, <a href="http://www.smashingmagazine.com/">Smashingmagazine</a>. Cambio abitudini molto spesso. Per questo non utilizzo un feed reader. Mi piace navigare &#8220;a vista&#8221;.</p>
<p><strong><br />
Perché hai cominciato?</strong></p>
<p>Amo internet. Sono stato sempre un vero evangelista della rete. Quando ho conosciuto Angelo Di Veroli (Shor)  ho avuto l’occasione di “passare dall’altra parte” e non me la sono fatta sfuggire. Insieme abbiamo cominciato quest’avventura quasi per gioco, che in tempo rapidissimo si è trasformata in un’impresa solida. Ora non si può più tornare indietro. Per fortuna.</p>
<p><strong><br />
Descrivi il tuo blog in tre parole</strong>.</p>
<p>Il mio blog oggi è tutto il network <strong>IsayBlog!</strong>, di cui sono responsabile editoriale insieme ad una squadra affiatata e creativa. Innovativo, interessante e libero sono gli aggettivi ai quali mi ispiro.</p>
<p><strong><br />
Come ti informi e da dove prendi ispirazione?</strong></p>
<p>“<em>Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi</em>”. Tutto è ispirazione, un libro, un foglio, le istruzioni dei detersivi, una pubblicità in metro. Vario spesso le mie letture, per cercare di studiare gli stessi problemi da angolazioni diverse, prendo un appunto sul mio taccuino e una volta davanti al mio MacBook mi lascio guidare dalle idee.</p>
<p><strong><br />
A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?</strong></p>
<p>La rapidissima ascesa dei nostri blog è dovuta ad una banale (ma sistematica) combinazione di fattori, ben miscelati fra loro: un buon prodotto di base, valorizzato dalla massima attenzione alle regole SEO, una buona capacità d’interpretazione dei trend e all’uso disinvolto dei social network.</p>
<p><strong><br />
Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?</strong></p>
<p><strong>Democraticità, prossimità e memoria.</strong> Sono i 3 concetti che non smettono di stupirmi ogni volta che ci rifletto su. Il web è diffusione della conoscenza a basso costo e i blog sono gli avamposti dai quali ogni singolo utente può far giungere la propria voce al mondo. Non c’è mai stato nulla di vagamente simile nella storia. Ma la rete non è solo interconnessione: è anche un archivio universale. <em>La più grande biblioteca digitale della memoria collettiva.</em><br />
<strong><br />
Che cosa manca nella blogosfera italiana?</strong></p>
<p>Senz’altro una classe giornalistica che veda il blogging come un’opportunità e non come una minaccia. E che ancora oggi, parla di rete &#8211; vedendosi costretta &#8211; senza coglierne l’essenza. Questa diffidenza poi ha contagiato anche i blogger professionisti, piuttosto avidi dei “segreti” del loro successo e con poca voglia di aprirsi ai colleghi. Quello che accade è che dopo aver costruito il successo, ci si difende come se si fosse in un forte. Troppo spesso un link viene distribuito con criteri di convenienza. I blogger anglosassoni sono meno chiusi.<br />
Poi una massa di utenti maggiormente consapevoli dell’opportunità che hanno a disposizione, perché sono ancora tanti quelli che navigano “a casaccio”. E degli sponsor meno avidi di risultati nel breve termine: a volte <em>bloggare</em> con l’obbiettivo di raggiungere il budget in uno schiocco di dita è un po’ limitante. E un pizzico di serenità. Che non guasta.</p>
<p><strong><br />
Cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?</strong></p>
<p>Per diventare una nazione DIGITALE al passo con le altre dovremmo prima cercare di diventare una nazione al passo le altre. Il gap che l’Italia paga in termini informatici ha una coda lunga, e parte da una classe dirigente inadeguata. Incompetente, inefficace e poco preparata. I cittadini pongono dei problemi ai quali i nostri governanti non sanno dare risposta perché non hanno gli strumenti culturali per la valutazione e gli strumenti legislativi per l’intervento. La ricetta è piuttosto banale: più investimenti nella ricerca e nell’IT, finanziamenti alle imprese giovani (non PIU’ finanziamenti, ma PIU’ TRASPARENZA sui finanziamenti), più cultura globale.</p>
<p><strong><br />
Che consigli daresti a un blogger agli inizi?</strong></p>
<p>Per un blog personale semplicemente la passione e un po’ di fiducia in se stessi. Per trasformare il blogging in un lavoro: studio, ambizione e determinazione per creare un prodotto di qualità. Prima di gettarsi a capofitto in un impresa mettere in conto molta pazienza e ricordarsi la massima che “nella vita non esistono scorciatoie”. Qualche amicizia importante poi non guasta.</p>
<p>Tag correlate: <a href="http://www.liquida.it/alex-zarfati">Alex Zarfati</a>, <a href="http://www.liquida.it/isayblog">IsayBlog</a>, <a href="http://www.liquida.it/theapplelounge">TheAppleLounge</a>, <a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/25/alex-zarfati-di-isayblog-lintervista/">Ginger &amp; Tomato</a></p>
<p>[<a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/25/alex-zarfati-di-isayblog-lintervista/">Questo</a> il link alla pagina Liquida dell'intervista]</p>
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		<title>IlGiornale.it intervista David Di Tivoli, direttore di ISayBlog!</title>
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		<comments>http://isayblog.com/blog/isayblog/ilgiornaleit-intervista-david-di-tivoli-direttore-di-isayblog/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 13:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Braha</dc:creator>
				<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[David Di Tivoli]]></category>
		<category><![CDATA[ilgiornale.it]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio qualche giorno fa, IlGiornale.it, l&#8217;estensione web del noto quotidiano, ha realizzato un&#8217;intervista al nostro direttore David Di Tivoli. Marco Massara ha posto a David dei quesiti interessanti sulla natura dell&#8217;attività di IsayBlog!, sui possibili sviluppi del progetto, e sul rapporto dei quotidiani con l&#8217;editoria online. La pubblichiamo integralmente: Blog vs Giornali: concorrenza e spunti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-504" title="Intervista" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/snap1.jpg" alt="" width="500" height="294" /></strong></p>
<p><em>Proprio qualche giorno fa, IlGiornale.it, l&#8217;estensione web del noto quotidiano, ha realizzato un&#8217;intervista al nostro direttore David Di Tivoli. Marco Massara ha posto a David dei quesiti interessanti sulla natura dell&#8217;attività di IsayBlog!, sui possibili sviluppi del progetto, e sul rapporto dei quotidiani con l&#8217;editoria online.</em></p>
<p><em>La pubblichiamo integralmente:</em></p>
<p><em><strong>Blog vs Giornali: concorrenza e spunti di collaborazione. Metti insieme dei blogger con una certa stoffa ed ecco nascere un “Nanogiornalismo” per niente artificioso e ben deciso a farsi strada. </strong></em></p>
<p>David Di Tivoli (<strong><a class="thickbox" href="http://www.ilgiornale.it/web/weebox/content/david.jpg" target="_blank">foto</a></strong>), co-founder e direttore di <strong><a href="../" target="_blank">iSayBlog!</a></strong>, su internet da sempre, praticamente un Avatar vivente. Fa parte di chi si nutre di tecnologia, novità, informazione, musica, e, spesso, di quello che capita.</p>
<p>Dalle sue parole:</p>
<p>“Credo che questo mondo permetta, a chiunque sia disposto a mettersi in discussione, di fare ciò che piace, ed a qualcuno anche di raggiungere il proprio sogno di “vivere di internet”. Basta avere pazienza, costanza, umiltà e buon senso. Kant diceva che bisogna affiancare al pessimismo della ragione, l’ottimismo della buona volontà. E così penso che tutti gli ostacoli di fronte a noi vadano valutati, ma debbano poi essere “superati” con l’energia, la buona volontà, e la pazienza appunto.”<br />
Abbiamo capito il tipo, diretto e deciso. Andiamo alle domande.</p>
<p><strong>WHO (Chi)</strong><br />
<strong><em>Chi sono i “nanopublisher”  e come ci sei finito dentro? È, poi, perché nano??<br />
</em></strong><span id="more-503"></span></p>
<p>Appunto, perché nani? La Microeditoria poi non è un fenomeno così piccolo. A parte gli scherzi, sempre più persone leggono i Blog, sono interessate ad un punto di vista piuttosto che ad una notizia “nuda”, e sempre più punti di vista sono disponibili in rete. Noi proponiamo all’utente una visione super partes, ma che non disdegna il punto di vista redazionale o del singolo (pro)blogger. La questione è: fidarsi del parere di qualche giornalista professionista pauroso di recensire negativamente un prodotto, ad esempio un MacBook Air, oppure di un blogger appassionato e sbottonato? Non so se un quotidiano possa essere diretto quanto lo è un Blogger, ma so invece che la “professionalità” di un giornalista cartaceo può nascondere la sua competenza su un determinato argomento. E dopo aver speso quasi 2.000 € per un computer con chi ce la prendiamo?</p>
<p>Sono finito nel <em>nanopublishing</em> senza quasi accorgermene. I Blogs che gestivo, con la pazienza e col tempo ricevevano numerosi riscontri, quindi mi sono proposto, con i miei attuali soci, di creare un vero e proprio network, in grado di soddisfare un grande parco di utenti, con un gran numero di Blogs monotematici e professionali.<br />
<strong>WHAT (Cosa)</strong><br />
<strong><em>Raccontaci di “I Say Blog!”…cos’è? Il vostro progetto? E se qualcuno volesse entrarci…?</em></strong></p>
<p>iSayBlog! comprende attualmente 21 Blogs, che cresceranno progressivamente fino a diventare 50-60. Per noi fare Editoria Online non significa pubblicare articoli limitandoci a riprendere le news reperite su siti d’oltreoceano. Noi miriamo a diventare un punto di riferimento, per gli utenti e per gli altri Bloggers. Ed è per questo che diamo grandissima importanza ai Feedback degli utenti, alle loro esigenze e richieste, spesso prendendo spunto proprio dalle queste per creare post ad hoc.</p>
<p>Fino a poco fa  il nostro <em>core business</em> era incentrato sull’Editoria Online, ma ci siamo evoluti: da una parte la creazione di contenuti per altre realtà italiane che apprezzano il nostro lavoro e si affidano alla nostra competenza, dall’altra lo sviluppo di una struttura in grado di soddisfare qualsiasi esigenza idiomatica, che sia inglese, francese, spagnola, tedesca, russa e via dicendo.</p>
<p>Per quanto riguarda l’inserimento di Blog altrui all’interno del nostro network, è un discorso complesso, che stiamo affrontando in questo periodo.</p>
<p><strong>Però ho un’idea, che mi piacerebbe sviluppare:</strong> una piattaforma che permetta agli utenti comuni di aprire il proprio Blog (e fin qui niente di nuovo), che dia la possibilità ai più bravi, di avere la possibilità di entrare a far parte del nostro team di Bloggers, e che permetta quindi di creare possibilità lavorative ai ragazzi, di crescita professionale, portandoli a guadagnare della propria passione, e perché no, a diventare pubblicisti ed eventualmente giornalisti professionisti.</p>
<p><strong><em>Domanda aggiuntiva (cattiva?): qual è il tuo blog preferito fra tutti quelli del gruppo?</em></strong></p>
<p>Non è una domanda cattiva, solo una domanda difficile. Posso dirti che apprezzo Blog come <strong><a href="http://www.theapplelounge.com/" target="_blank">www.theapplelounge.com</a></strong>, anche non essendo un maniaco della Mela, proprio per la capacità dei Bloggers di trasmettere la propria passione. Ed è per questo che credo che un Blog, per quanto incentrato su un modello di business specifico, debba essere gestito da appassionati, e non da semplici <em>writers</em>.<br />
Per quanto riguarda le tematiche invece, sono appassionato di Ecologia, quindi seguo <strong><a href="http://www.ecologiae.com/" target="_blank">www.ecologiae.com</a></strong>, e mi faccio 2 risate con i video dissacranti di <strong><a href="http://www.dissacration.com/" target="_blank">www.dissacration.com</a></strong>, dove collaboro attivamente.</p>
<p><strong>WHEN (Quando)</strong><br />
<strong><em>Credo che il vostro progetto sia degno di nota e di essere valorizzato anche dal giornalismo tradizionale. Quando venite a trovarci? Cosa ne pensi del rapporto fra questi due media? </em></strong></p>
<p>Grazie innanzitutto. Credo che l’era del quotidiano non sia finita. Paradossalmente non posso rinunciare al quotidiano, del quale apprezzo professionalità e capacità di approfondimento di alcuni editorialisti. Ma credo che anche se timidamente sta accadendo, i quotidiani debbano sapersi interfacciarsi col rispettivo sito web, stimolando e provocando il lettore, e convincendolo a interagire poi sul web.<br />
<strong>Forse la Free Press sta facendo gli esperimenti più interessanti</strong>, pubblicando gli interventi dei lettori, delle loro email e dei loro sms, e dedicandogli intere pagine.<br />
Comunque sia, credo che sopravvivranno in pochi, e quei pochi avranno bisogno di un <em>restyling</em>, di contenuti ma anche grafico, in grado di seguire gli spostamenti dell’uomo moderno. E credo che nasceranno sempre più quotidiani monotematici, incentrati su un solo argomento, proprio sulla scia di quello che fanno i Blog.<br />
Consiglio “<strong><a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=L%E2%80%99ultima+copia+del+New+York+Times&amp;meta=" target="_blank">L’ultima copia del New York Times</a></strong>” di Vittorio Sabadin, una lettura interessante.</p>
<p><strong>WHERE (Dove)</strong><br />
<strong><em>Se vi trovate, dove e ogni quanto si trovano i “nanopublisher”? Quanto è utile vedersi per chi si trova sempre su Internet?</em></strong></p>
<p>Confrontarsi è fondamentale, e tra l’altro devo ammettere che le <em>Public Relations</em> in questo mondo sono assolutamente essenziali. <strong>Per alcuni Bloggers non c’è altro mondo all’infuori della Blogosfera</strong>, e se tu non ne fai parte e non ti fai conoscere, faranno addirittura finta di non aver mai sentito parlare del tuo progetto. Comunque i raduni, sebbene non ne sia un appassionato, sono divertenti, permettono di confrontarsi e di sviluppare nuove idee e sinergie.<br />
Ci sono però anche i lati negativi, ma è divertente in fondo vedere un Blogger vanitoso guardare in ogni dove per verificare se qualcuno l’ha appena riconosciuto.<br />
Comunque, ci si incontra anche online, e la mia preferenza va ovviamente a <em>Facebook</em>, strumento semplice e  completo che mi ha permesso di trovare vecchi amici, comunicare e vedere almeno in foto altri Bloggers, e sviluppare nuove e importanti opportunità di lavoro.</p>
<p><strong>WHY (Perché)</strong><br />
<strong><em>Fare PR online per molti sono solo parole e un nuovo modo di vendere qualcosa di vecchio. </em></strong></p>
<p>Come dicevo le PR sono fondamentali, ma bisogna convincere il pubblico più “anziano” delle potenzialità di questo strumento. <strong>Negli anni che verranno</strong> vedremo progressivamente lo spostamento del budget pubblicitario dal cartaceo e televisivo al Web (anche perché la TV si sposterà qui), e questo basterà a convincere chiunque, anche i più tradizionalisti.<br />
Comunque sia, se un cliente fosse ancora scettico, se puntasse ai vecchi media, fareste bene a spiegargli che: “I Giovani leggono, ma non leggono ciò che leggi tu, leggono i Blog!”</p>
<p>Grazie!</p>
<p><strong>Intervista realizzata da Marco Massara per <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298548&amp;START=2&amp;2col=">IlGiornale.it</a><br />
</strong></p>
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