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	<title>iSayBlog News &#187; Alex Zarfati</title>
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		<title>Northern Lights adventure ad Abisko, Svezia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 10:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Zarfati</dc:creator>
				<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
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		<description><![CDATA[It was difficult to select a winner but – at the end of the day – we had to make a choice. So it is our pleasure to announce that Alex Zarfati is our choice for the most impactful and visually creative interpretation of the Visual Life concept. Congratulations to Alex – who wins a 2nd generation [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1134" title="Aurora Boreale" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2011/02/ZZ55B43DC23.jpg" alt="L'aurora boreale ad Abisko" width="520" height="416" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">It was difficult to select a winner but – at the end of the day – we had to make a choice. So it is our pleasure to announce that <strong>Alex Zarfati</strong> is our choice for the most impactful and visually creative interpretation of the Visual Life concept. Congratulations to Alex – who wins a 2nd generation Intel® Core™ based laptop to produce many more visual masterpieces! We thought the high level of work produced should not go unrewarded so we would like to award some runners-up prizes to <strong>Guido Da Rozze</strong> and <strong>Tom Bailey</strong> – who each receive £100 worth of Amazon vouchers and <strong>Georgia Hudson</strong> who will receive a £50 Amazon voucher.</span></strong></p>
</blockquote>
<p><strong>Così è finita in modo nella maniera migliore, la fantastica avventura che mi ha portato al oltre il Circolo Polare Artico. Per un giornalista &#8220;non-giornalista&#8221; come me, la vincita di questo premio &#8211; sarò scemo &#8211; ma mi ha riempito d&#8217;orgoglio. Ecco l&#8217;articolo pubblicato sul blog <a href="http://www.geekissimo.com">Geekissimo</a>.</strong></p>
<p><strong><span id="more-1116"></span></strong></p>
<blockquote><p><strong>Un po&#8217; annoiato fisso il vuoto</strong> mentre aspetto si faccia l&#8217;ora per uscire dall&#8217;ufficio, mi sembra quasi di sentire il tic-tac nell&#8217;aria, se non fosse che nei nostri stanzoni è tutto interamente digitale, anche il caffè.  Il mio collega <em>Angeloakashor</em> su una poltroncina lontana mi fa un cenno, &#8220;ti ho appena girato una mail&#8221;, e insiste perché mi vede poco convinto: &#8220;leggila!&#8221;. Di iniziative premio, viaggi, viaggetti e regaletti per chi fa il nostro mestiere, <strong>quello del blogger</strong>, ce n&#8217;è  una al secondo, poi noi abbiamo un centinaio di siti, e stavamo giusto pensando di assumere qualcuno solo per dirigere il traffico tra improponibili custodie parlanti per iPad, caffettiere musicali e buoni per la talassoterapia in Irpinia.</p>
<p><strong>Ma Intel è Intel, mi sono detto.</strong> E visto che in ufficio non c&#8217;era nessuno a cui subappaltare la mail, ho deciso di leggerla tutta. Una decina di secondi dopo ero già al telefono con Adela (la PR). Mi sono perfino detto: &#8220;in quanto responsabile editoriale del circuito IsayBlog! la cosa &#8220;dovrebbe&#8221; interessarmi, inoltre ho una passione innata per il nord e per i grandi spazi e poi&#8230; <strong>Intel è intel, mi sono detto, anche.</strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/200818_10150128932619828_737984827_6494593_4223534_a.jpg" alt="" width="180" height="270" /><p class="wp-caption-text">Temperature prima della partenza</p></div>
<p><strong> </strong>E&#8217; qui che nasce il mio personale coinvolgimento nel NORTHERN LIGHTS TRIP 2011, che mi ha visto dal 28 Febbraio ad Abisko, in Svezia. <em><strong>Che cosa? Non sapete dovè Abisko?</strong></em> Beh, basta cliccare <a rel="nofollow" href="http://www.google.it/images?um=1&amp;hl=it&amp;nord=1&amp;biw=1066&amp;bih=566&amp;tbs=isch%3A1&amp;sa=1&amp;q=abisko%2C+sweden&amp;aq=f&amp;aqi&amp;aql&amp;oq" target="_blank">qua</a> e <a rel="nofollow" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode&amp;q=abisko%2C+sweden&amp;aq&amp;sll=68.358335%2C18.766852&amp;sspn=0.565224%2C2.469177&amp;ie=UTF8&amp;hq&amp;hnear=Abisko%2C+Kiruna%2C+Norrbotten%2C+Svezia&amp;ll=68.350594%2C18.852539&amp;spn=9.096662%2C39.506836&amp;t=h&amp;z=5" target="_blank">qua</a>, come ho fatto io mentre mi decidevo. Poi uno sguardo all&#8217;iPhone per vedere le temperat&#8230; <strong>-26 gradi!!!</strong> Beh, allora la cosa sarà ancora più interessante, e speriamo che la mia Nikon non si congeli.</p>
<p>Il viaggio è dedicato alla presentazione della <strong>seconda generazione di processori Intel Core</strong>. La <em>liason</em> con il luogo è immediatamente intuibile: il nostro universo visivo è composto dalla somma delle esperienze vissute: le persone che incontriamo, i posti che visitiamo e le cose che ci ispirano. E al giorno d&#8217;oggi per rappresentare, elaborare, e condividere la nostra &#8221; Visual Life&#8221; su YouTube o Flickr, l&#8217;aiuto di un computer è centrale.  E si richiedono performance sempre più in grado di esaltare la qualità delle nostre immagini.</p>
<p><strong>La sintesi perfetta di questa esperienza visiva è rappresentata da fenomeni unici come quello dell&#8217;aurora boreale.</strong> Un dono che la natura fa a quei pochi fortunati che si trovano al posto giusto, al momento giusto (<em>come noi, diamine!</em>). Tecnicamente l&#8217;aurora boreale (<em>northern light</em> appunto, nella lingua di Albione) è un fenomeno causato dall&#8217;interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare con la <a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ionosfera" target="_blank">ionosfera</a> terrestre. Tali particelle eccitano gli  atomi dell&#8217;atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di  varie lunghezze d&#8217;onda. A causa della geometria del <a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_magnetico_terrestre" target="_blank">campo magnetico terrestre</a>, le aurore sono visibili in due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della terra.  Vedere l&#8217;auora  è un conto (per quanto l&#8217;attività solare sia piuttosto capricciosa, quindi non è  una cosa da dare per scontato), ma  riprodurla digitalmente è ben altro. C&#8217;è dannatamente bisogno di un&#8217;attrezzatura adeguata, a cominciare da quella fotografica che dev&#8217;essere in grado di &#8220;congelare&#8221; quel movimento lento e spettacolare. Con tanto di cavalletto rinforzato, telecomando ad infrarossi, <em>obiettivoluminosissimo</em> da 14mm ed aperture del tempo di c.a 25 secondi, solo  alcuni di noi sono riusciti a riprenderla. Esperienza condivisa in tempo reale con i PC che Intel ci aveva messo a disposizione per migliorare il contrasto delle immagini e per <strong>godere delle immagini in tutta la loro rara bellezza.</strong></p>
<p>Ecco il perché dell&#8217;<em>aurora</em>: con le prestazioni  intelligenti e la videografica evoluta, i <strong>processori Intel® Core™  di seconda generazione</strong> sono appunto in grado di offrire un&#8217;esperienza coinvolgente e fluida, permettendo al pc di passare tranquillamente da un&#8217;applicazione all&#8217;altra  senza esitazioni o interruzioni, <strong>accelerando automaticamente il processore quando c&#8217;è necessità di prestazioni aggiuntive</strong> e che consente a ogni core  del processore di gestire due attività contemporaneamente, tutte <strong>condizioni ideali per una videografica fluida</strong> [per chi fosse interessato a conoscere le caratteristiche del concetto di Visual Life secondo la concezione Intel, lo invitiamo a <em><a rel="nofollow" href="http://www.intel.com/VisualLife" target="_blank">seguire il video di presentazione</a>]. Le schede tecniche dei processori Core di seconda generazione  invece, sono dettagliatamente <a rel="nofollow" href="http://www.intel.com/p/it_IT/products" target="_blank">illustrate in queste pagine</a> </em>].</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 554px"><img src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/185750_10150111534264828_737984827_6325662_4543992_n.jpg" alt="" width="544" height="361" /><p class="wp-caption-text">Due cani della muta che ci ha portato fin qui. Sullo sfondo, la &quot;porta della Lapponia&quot;.</p></div>
<p>Guest speaker della presentazione di Intel è stato <em>Sander Veenhof</em>, un artista capace di coniugare le nuove tecnologie e lo studio della realtà aumentata (<em>augmented reality</em>) con l&#8217;arte visuale. I suoi lavori attuali sono ispirati all&#8217;estensione dell&#8217;universo fisico attraverso le infinite possibilità offerte dalla <strong>manipolazione di una dimensione virtuale.</strong> Abbiamo apprezzato moltissimo il suo <em>guerrilla safari </em>per le strade di Amsterdam o la sua personale &#8220;virtuale&#8221; al  museo MoMA di New York. Ma quello che davvero ci ha sorpreso di più è stata la prova offerta in presa diretta di come piazzare sulle nostre teste una &#8220;aurora boreale privata&#8221; la prima sera, quando non avevamo avuto ancora il privilegio di vederla.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 554px"><img src="http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/189040_10150111534359828_737984827_6325666_7184565_n.jpg" alt="" width="544" height="206" /><p class="wp-caption-text">Dog sledding on the icy lake. You can see on the right the Lapland Gate.</p></div>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><img src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/188898_10150111534704828_737984827_6325676_2906267_n.jpg" alt="" width="241" height="362" /><p class="wp-caption-text">Aurora borealis (aka northern lights). From the Sky Station.</p></div>
<p><em>In estrema sintesi:</em> un azienda in grado di offrire prodotti dalle elevate prestazioni come l&#8217;Intel non aveva certo bisogno di organizzare una tale &#8211; perfetta &#8211; messa in scena per guadagnarsi la nostra attenzione. Ma il fatto che ci abbia dato la possibilità di sperimentare dal vivo <strong>come un&#8217;esperienza di assoluto livello visivo possa coniugarsi con un&#8217;esperienza coinvolgente e fluida anche dal punto di vista tecnico</strong> è stata molto apprezzata. Il parterre di blogger e giornalisti invitati, davvero di primo livello, insieme ai manager e PR italiani ed europei, ha contribuito a rendere il viaggio di rientro davvero  interessante,  con i laptop pieni di informazioni tecniche su quanto si era visto, e il cuore&#8230; <em>beh quello</em>&#8230;  era tutto per l&#8217;<em>aurora</em>.</p>
<p><em><em>[Alex Zarfati, 38nne divulgatore tecnologico, Apple-<em>evangelist, blogger, editore,  fotografo dilettante</em></em></em><em>.</em><em><em><em> E' uno dei fondatori di IsayBlog!, un network digitale che conta decine di magazine online, di cui è anche responsabile dei contenuti editoriali. Trasformare il blogging in un'impresa, con contenuti di qualità e sostenibile senza l'impiego di grandi capitali, è la sfida che lo ap</em>passiona in questa tappa della vita.]</em></em></p></blockquote>
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		<title>Coniugare il nuovo con l&#8217;antico: il sito della Comunità ebraica di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 17:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IsayBlog!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zarfati]]></category>
		<category><![CDATA[CER]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Ebraica di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Devid Spagnoletto]]></category>
		<category><![CDATA[romaebraica.it]]></category>

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		<description><![CDATA[[ Articolo pubblicato su: www.romaebraica.it ] Quando la nostra agenzia IsayBlog! è stata contattata per occuparsi del restyling del sito internet della Comunità Ebraica di Roma siamo stati subito entusiasti ed immediatamente consapevoli della responsabilità che ci veniva affidata. Il compito di traghettare infatti l&#8217;immagine di una delle più antiche comunità israelitiche attraverso un sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1505" title="Simbolo Comunità Ebraica" src="http://www.romaebraica.it/wp-content/uploads/2010/10/op4.jpeg" alt="" width="500" height="326" /><em>[ Articolo pubblicato su: <a href="http://www.romaebraica.it/">www.romaebraica.it</a> ]</em></p>
<p>Quando la nostra agenzia <a href="http://www.isayblog.com/"><strong>IsayBlog!</strong></a> è stata contattata per occuparsi del restyling del <strong>sito internet della Comunità Ebraica di Roma</strong> siamo stati subito entusiasti ed immediatamente consapevoli della responsabilità che ci veniva affidata. Il compito di traghettare infatti l&#8217;immagine di una delle più antiche comunità israelitiche attraverso un sito internet attuale, è una cosa che credo possa affascinare chiunque si occupi di comunicazione. Il vecchio sito era in stato di abbandono dopo la sua creazione ed era ormai non più consultabile con le recenti versioni dei browser di navigazione. Quindi si rendeva necessario concepirlo da capo con una tecnologia che permettesse flessibilità ed adattabilità ad esigenze ormai completamente diverse.</p>
<p>La sfida ci è apparsa complessa ed è stata affrontata per fasi, procedendo inizialmente con una serie di interviste per definire il target al quale le nuove pagine internet avrebbero dovuto rivolgersi. E&#8217; stato subito chiaro che l&#8217;utenza di riferimento sarebbe stata eterogenea, e che le varie sezioni di <strong>RomaEbraica.it</strong> (questo il dominio scelto dai committenti) avrebbero dovuto essere quindi in grado di orientare, istruire, formare, indirizzare non solo tutti i principali quesiti posti dagli iscritti alla C.E.R. ma anche tutti i navigatori interessati a conoscere di più sulla religione ebraica e su questa Comunità storica. Abbiamo cercato una grafica d&#8217;impatto, che pur rispettando l&#8217;esigenza di un portale istituzionale, presentasse un albero di navigazione intuitivo, in grado di accompagnare alle singole sezioni anche gli utenti con meno famigliarità nell&#8217;uso di una pagina web. <strong>RomaEbraica.it</strong> avrebbe dovuto quindi rappresentare la nuova immagine della comunità in maniera fresca e autorevole, ma essere principalmente uno strumento utile, aggiornato e sempre a portata di mano.</p>
<p><span id="more-1076"></span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="306" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cPpMOgUHhq8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" src="http://www.youtube.com/v/cPpMOgUHhq8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Tra le più difficili operazioni in cui siamo stati coinvolti c&#8217;è stata la decrittazione del logo originale della vecchia <strong>Comunità Israelitica</strong>. Il logo fino ad oggi presente in tutti i documenti ufficiali era derivato da un timbro a secco, e ingrandito appariva poco definito e illeggibile nei simboli e nei termini in ebraico. Un simbolo simile non sarebbe stato utilizzabile per un moderno sito internet, che invece abbisognava di un logo vettoriale e ad alta definizione. In più il nuovo logo avrebbe potuto essere usato anche da tutte le altre istituzioni ebraiche (dietro approvazione del consiglio e della <a href="http://www.romaebraica.it/ufficio-e-tribunale-rabbinico/">Rabbanut</a>, ovviamente). La prima parte dell&#8217;estate l&#8217;abbiamo quindi dedicata, con la fondamentale collaborazione di <em>Devid Spagnoletto</em>, alla ricerca della <strong>memoria storica della Comunità ebraica di Roma</strong>, rimbalzando tra i protagonisti della scelta di quel logo (adottato ufficialmente solo nel 1986, in occasione della visita di <em>Giovanni Paolo II</em> nel Tempio Maggiore) e i testi dell&#8217;<a href="http://www.romaebraica.it/archivio-storico-ascer/">Archivio Storico</a>.</p>
<p>Quello che abbiamo scoperto ha un piccolo valore storico, con il sapore della modernità: a comporre il mosaico delle informazioni ha contribuito anche l&#8217;odiato/amato social network <em><a href="http://www.facebook.com/pages/Comunita-Ebraica-di-Roma/133888419983092">Facebook</a></em>, che per voce di alcuni iscritti, ci ha dato accesso ad informazioni preziose. Brevemente (i dettagli sono a disposizione per chi li volesse) la simbologia originale è derivata dal simbolo di un&#8217;agenzia funebre ebraica che operava a Roma negli anni 30&#8242; e all&#8217;inizio degli anni 40&#8242;: la <strong>Tani</strong>. Alcuni sostengono che sia appartenuto anche ad un altra benemerita associazione capitolina che si occupava della sepoltura degli israeliti, la <strong>confraternita Cheset-ve-Emet</strong>. Un divertente aneddoto al riguardo ci viene riportato dalla vedova del <em>Morè Nello Yehudah Pavoncello</em>, che quando vide questo simbolo funebre adottato in via &#8220;ufficiale&#8221; dalla Comunità, si lasciò andare ad un&#8217;espressione di disappunto nel tipico dialetto <em>giudaico romanesco</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1507 alignleft" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="Medaglia Commemorativa" src="http://www.romaebraica.it/wp-content/uploads/2010/10/Medaglia-Commemorativa.jpg" alt="" width="300" height="271" />La prima testimonianza concreta dell&#8217;uso del simbolo è una medaglia commemorativa realizzata in occasione del <strong>centenario dell&#8217;emancipazione degli ebrei di Roma</strong> (1870-1970), disegnata direttamente da Rav Elio Toaff, con la collaborazione di un artista e serigrafo, <em>Picciarini</em>. La nostra versione del simbolo si ispira direttamente a questa, ristabilendo le proporzioni originali del simbolo, che nella versione del 1986 risultano piuttosto allungate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel simbolo compaiono alcune scritte in ebraico (evidenti quelle riferite a <em>Iachin</em> e <em>Boaz</em>, le due colonne del Tempio di Gerusalemme), una <em>Menorah</em> stilizzata (probabilmente quella appartenuta all&#8217;<strong>antico simbolo della Scola Castigliana</strong>, dai noi recuperata ed inserita con maggiori dettagli) e alcuni simboli tipici degli enti associazionistici ebraici, come la stretta di mano denominata &#8220;stretta di passo&#8221;.</p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 18.0px 'Gill Sans'} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 18.0px 'Gill Sans'; min-height: 21.0px} p.p3 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 18.0px 'Gill Sans'; min-height: 20.0px} p.p4 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 71.3px; text-align: justify; font: 18.0px 'Gill Sans'} p.p5 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 50.8px; text-align: justify; font: 9.0px 'Gill Sans'; min-height: 10.0px} span.s1 {letter-spacing: 0.0px} span.s2 {text-decoration: underline ; letter-spacing: 0.0px} -->Una volta sistemato il simbolo, che ha costituito il cuore del progetto, si è passati al resto. L’albero di navigazione porta a circa un centinaio di pagine distinte, che parte dall&#8217;<strong>Home</strong><strong> Page</strong><em> </em>che riporta le informazioni di base ed è illustrata con immagini della vita ebraica della città di Roma, highlights delle principali sezioni del sito: <em>Vita Comunitaria, Vita Culturale, Vita Religiosa, Blog.</em></p>
<p>Le sezioni di navigazioni in alto (che sia aprono con un menu a discesa) portano ai vari dipartimenti che dipendono direttamente dalla C.E.R., e quindi le informazioni di base relative al <a href="http://www.romaebraica.it/cer-comunita-ebraica-roma/">Consiglio e i membri</a>, alla <a href="http://www.romaebraica.it/comunita-ebraica-giunta-consiglio-consulta/">Consulta</a>, all’<a href="http://www.romaebraica.it/segreteria-amministrazione/">Amministrazione</a>, all&#8217;Ufficio Contributi, agli Istituti Assistenziali e all&#8217;<a href="http://www.romaebraica.it/ufficio-giovani/">Ufficio Giovani</a>. Lateralmente sono disponibili i Link alle pagine degli altri enti ebraici, alle preghiere, alle festività e alle <a href="http://www.romaebraica.it/kasherut-approfondimento/">informazioni pratiche sulla kasherut</a>. A portata di mano è sempre disponibile il <strong>Calendario degli appuntamenti Comunitari</strong> (sincronizzato con la newsletter) e l&#8217;<strong>orario di accensione delle candele e di uscita dello Shabbat</strong>.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Nella<em> Sezione Attualità</em><em> </em>(realizzata come un vero e proprio blog) si potranno discutere ed introdurre, sottoforma di articoli, gli ultimi avvenimenti della vita comunitaria. La colonna centrale è dedicata agli aggiornamenti manuali con un box largo e leggibile, e nella tipica <em>sidebar</em> è previsto l’inserimento di foto, video e tabelle, l&#8217;iscrizione ai <em>Rss-Feed</em> degli articoli e dei commenti. Il <strong>lato backend del sito</strong> invece è stato costruito per avere una &#8220;memoria tampone&#8221; che possa archiviare i dati sensibili degli utenti (previa autorizzazione al trattamento) in modo che poi non debbano risiedere fisicamente nel sito, ed evitare così tentativi di <em>hackeraggio</em> del sito ai fini di rubare l&#8217;identità di tutti gli iscritti.</p>
<p>Qui ad <a href="www.isayblog.com">IsayBlog!</a> consideriamo questo sito come un <em>work in progress</em>, l&#8217;accordo che la nostra agenzia ha contratto con la Comunità Ebraica è quello di continuare ad occuparci della manutenzione del sito e di offrire una consulenza tecnica per fasi di sviluppo future, che comprenderanno una vera e propria <strong>applicazione iPhone</strong>, un <strong>Siddur digitale</strong> geolocalizzato (un libro di preghiere che varia a seconda della posizione geografica dell&#8217;utente), un <strong>servizio di prenotazione di <a href="http://www.romaebraica.it/il-matrimonio/">matrimoni</a></strong> e <a href="http://www.romaebraica.it/bar-e-bat-mizva/">Bar-Bat Mitzvà </a>via web, così come già fatto per la newsletter comunitaria.</p>
<p>Per qualsiasi altra informazione in merito al lavoro svolto, vi invitiamo a passare a trovarci nei nostri uffici, che non a caso si affacciano su <a href="http://maps.google.it/maps?q=piazza+delle+cinque+scole+roma&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+delle+Cinque+Scole,+00186+Roma,+Lazio&amp;gl=it&amp;ei=_rDKTIbgB8PoOf6OkZQB&amp;ved=0CBYQ8gEwAA&amp;ll=41.890777,12.479074&amp;spn=0.014057,0.025256&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=A&amp;layer=c&amp;cbll=41.892684,12.476569&amp;panoid=qk9efCVUulAVwSlucr2Xcw&amp;cbp=12,200,,0,13.05">Piazza delle Cinque Scole</a>, un luogo storico per la vita religiosa degli israeliti capitolini.</p>
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		<title>Il Magazine Liquida intervista Alex Zarfati, content manager di IsayBlog!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 00:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IsayBlog!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zarfati]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Liquida]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le interviste a David Di Tivoli e Angelo Di Veroli, ancora uno dei founder del network IsayBlog! è intervistato. Questa volta è il turno del magazine Liquida, la rivista online dedicata all&#8217;approfondimento delle temi trattati nella blogosfera italiana che sta conducendo un&#8217;inchiesta collettiva intervistando i blogger più rappresentativi d&#8217;Italia e i più importanti &#8220;addetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="Alex Zarfati/Liquida" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/zz156a8bf4.jpg" alt="" width="480" height="364" /><em>Dopo le interviste a <a href="http://www.isayblog.com/isayblog/ilgiornaleit-intervista-david-di-tivoli-direttore-di-isayblog/">David Di Tivoli</a> e <a href="http://magazine.liquida.it/2008/10/09/angelo-di-veroli-di-geekissimo-lintervista/">Angelo Di Veroli</a>, ancora uno dei </em><em>founder del network <strong>IsayBlog!</strong> è intervistato. Questa volta è il turno del <a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/25/alex-zarfati-di-isayblog-lintervista/">magazine Liquida</a>, la rivista online dedicata all&#8217;approfondimento delle temi trattati nella blogosfera italiana che sta conducendo un&#8217;inchiesta collettiva intervistando i blogger più rappresentativi d&#8217;Italia e i più importanti &#8220;addetti ai lavori&#8221;. </em></p>
<p><em>Anche noi siamo caduti nella loro rete, grazie alla mediazione di <a href="http://www.lucaconti.it/">Luca Conti</a>, in un articolo di <a href="http://magazine.liquida.it/author/annarita/">Annarita Ficco</a>, che riportiamo integralmente.</em></p>
<p><strong><br />
Da quanto tempo gestisci un blog?</strong></p>
<p>Da poco più di un anno. Ho cominciato con il lancio di <a href="http://www.theapplelounge.com/">TheAppleLounge</a> e mi sono occupato del lancio di tutti gli altri blog del network <a href="../">IsayBlog!</a></p>
<p><span id="more-764"></span><br />
<strong> Quali blog leggi regolarmente?</strong></p>
<p><a href="http://boingboing.net/">BoingBoing</a>, <a href="http://www.problogger.net/">ProBlogger</a>, <a href="http://thesartorialist.blogspot.com/">The Sartorialist</a>, <a href="http://www.smashingmagazine.com/">Smashingmagazine</a>. Cambio abitudini molto spesso. Per questo non utilizzo un feed reader. Mi piace navigare &#8220;a vista&#8221;.</p>
<p><strong><br />
Perché hai cominciato?</strong></p>
<p>Amo internet. Sono stato sempre un vero evangelista della rete. Quando ho conosciuto Angelo Di Veroli (Shor)  ho avuto l’occasione di “passare dall’altra parte” e non me la sono fatta sfuggire. Insieme abbiamo cominciato quest’avventura quasi per gioco, che in tempo rapidissimo si è trasformata in un’impresa solida. Ora non si può più tornare indietro. Per fortuna.</p>
<p><strong><br />
Descrivi il tuo blog in tre parole</strong>.</p>
<p>Il mio blog oggi è tutto il network <strong>IsayBlog!</strong>, di cui sono responsabile editoriale insieme ad una squadra affiatata e creativa. Innovativo, interessante e libero sono gli aggettivi ai quali mi ispiro.</p>
<p><strong><br />
Come ti informi e da dove prendi ispirazione?</strong></p>
<p>“<em>Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi</em>”. Tutto è ispirazione, un libro, un foglio, le istruzioni dei detersivi, una pubblicità in metro. Vario spesso le mie letture, per cercare di studiare gli stessi problemi da angolazioni diverse, prendo un appunto sul mio taccuino e una volta davanti al mio MacBook mi lascio guidare dalle idee.</p>
<p><strong><br />
A cosa pensi sia dovuto il successo del tuo blog?</strong></p>
<p>La rapidissima ascesa dei nostri blog è dovuta ad una banale (ma sistematica) combinazione di fattori, ben miscelati fra loro: un buon prodotto di base, valorizzato dalla massima attenzione alle regole SEO, una buona capacità d’interpretazione dei trend e all’uso disinvolto dei social network.</p>
<p><strong><br />
Che valori associ al mondo dei blog e in generale alla Rete?</strong></p>
<p><strong>Democraticità, prossimità e memoria.</strong> Sono i 3 concetti che non smettono di stupirmi ogni volta che ci rifletto su. Il web è diffusione della conoscenza a basso costo e i blog sono gli avamposti dai quali ogni singolo utente può far giungere la propria voce al mondo. Non c’è mai stato nulla di vagamente simile nella storia. Ma la rete non è solo interconnessione: è anche un archivio universale. <em>La più grande biblioteca digitale della memoria collettiva.</em><br />
<strong><br />
Che cosa manca nella blogosfera italiana?</strong></p>
<p>Senz’altro una classe giornalistica che veda il blogging come un’opportunità e non come una minaccia. E che ancora oggi, parla di rete &#8211; vedendosi costretta &#8211; senza coglierne l’essenza. Questa diffidenza poi ha contagiato anche i blogger professionisti, piuttosto avidi dei “segreti” del loro successo e con poca voglia di aprirsi ai colleghi. Quello che accade è che dopo aver costruito il successo, ci si difende come se si fosse in un forte. Troppo spesso un link viene distribuito con criteri di convenienza. I blogger anglosassoni sono meno chiusi.<br />
Poi una massa di utenti maggiormente consapevoli dell’opportunità che hanno a disposizione, perché sono ancora tanti quelli che navigano “a casaccio”. E degli sponsor meno avidi di risultati nel breve termine: a volte <em>bloggare</em> con l’obbiettivo di raggiungere il budget in uno schiocco di dita è un po’ limitante. E un pizzico di serenità. Che non guasta.</p>
<p><strong><br />
Cosa manca al nostro Paese per diventare una nazione digitale al passo con le altre?</strong></p>
<p>Per diventare una nazione DIGITALE al passo con le altre dovremmo prima cercare di diventare una nazione al passo le altre. Il gap che l’Italia paga in termini informatici ha una coda lunga, e parte da una classe dirigente inadeguata. Incompetente, inefficace e poco preparata. I cittadini pongono dei problemi ai quali i nostri governanti non sanno dare risposta perché non hanno gli strumenti culturali per la valutazione e gli strumenti legislativi per l’intervento. La ricetta è piuttosto banale: più investimenti nella ricerca e nell’IT, finanziamenti alle imprese giovani (non PIU’ finanziamenti, ma PIU’ TRASPARENZA sui finanziamenti), più cultura globale.</p>
<p><strong><br />
Che consigli daresti a un blogger agli inizi?</strong></p>
<p>Per un blog personale semplicemente la passione e un po’ di fiducia in se stessi. Per trasformare il blogging in un lavoro: studio, ambizione e determinazione per creare un prodotto di qualità. Prima di gettarsi a capofitto in un impresa mettere in conto molta pazienza e ricordarsi la massima che “nella vita non esistono scorciatoie”. Qualche amicizia importante poi non guasta.</p>
<p>Tag correlate: <a href="http://www.liquida.it/alex-zarfati">Alex Zarfati</a>, <a href="http://www.liquida.it/isayblog">IsayBlog</a>, <a href="http://www.liquida.it/theapplelounge">TheAppleLounge</a>, <a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/25/alex-zarfati-di-isayblog-lintervista/">Ginger &amp; Tomato</a></p>
<p>[<a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/25/alex-zarfati-di-isayblog-lintervista/">Questo</a> il link alla pagina Liquida dell'intervista]</p>
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		<title>Nasce IsayBlog! &#124; start-up</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 13:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Zarfati</dc:creator>
				<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zarfati]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Di Veroli]]></category>
		<category><![CDATA[Beny Raccah]]></category>
		<category><![CDATA[David Di Tivoli]]></category>
		<category><![CDATA[network blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 15 febbraio, in occasione del MiniBar Italy, in programma presso la Triennale di Milano alle ore 18.30, David Di Tivoli, uno degli ideatori di IsayBlog!, presenterà il nuovo network italiano di nanopublishing: 15 blog monotematici, dalla veste grafica curatissima, impegnati su temi di ampio interesse (tra cui molti inediti nel mondo dei blogging network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong></p>
<div align="center"><strong><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/isayblog_logo.jpg" alt="isayblog_logo.jpg" /></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<div><em>Venerdì 15 febbraio</em>, in occasione del MiniBar Italy, in programma  presso la Triennale di Milano alle ore 18.30, <strong>David Di Tivoli</strong>, uno degli ideatori di <a href="http://www.isayblog.com">IsayBlog!</a>, presenterà il nuovo network italiano di <em>nanopublishing</em>: 15 blog monotematici, dalla veste grafica curatissima, impegnati su temi di ampio interesse (tra cui molti inediti nel mondo dei <em>blogging network</em> come politica, medicina, risparmio energetico e lifestyle), che raggiungeranno entro il 2008 il numero di 30 unità e di 60 entro l&#8217;anno successivo.</div>
<div>Questo progetto di microeditoria non nasce certo dal nulla: nella sua squadra <a href="http://www.isayblog.com">IsayBlog!</a> annovera infatti <a href="http://www.geekissimo.com">Geekissimo</a>, realtà stabilmente indicata tra i migliori blog italiani ed europei &#8211; <em>600mila visitatori a Gennaio 2008 con una media di 1,3 milioni di pagine al mese</em> – e <a href="http://www.dissacration.com">Dissacration</a>, leader in materia di video-blogging, &#8211; 900mila pagine viste al mese &#8211; . Tra le nuove testate appena lanciate, significativa è la straordinaria parabola di successo di <a href="http://www.theapplelounge.com">The Apple Lounge</a> nato appena da 5 mesi e già al top nelle classifiche di settore.</div>
<div><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/cucina-1.jpg" alt="cucina-1.jpg" /></div>
<div>“<em>Siamo sufficientemente giovani per aver una visione romantica di un progetto di editoria sociale</em> – afferma Angelo Di Veroli, general manager del network &#8211; <em>ma l’esperienza maturata nell’affermazione di blog come Geekissimo, ci ha reso al contempo maturi per sviluppare una solida idea di business</em>”</div>
<div align="center"><a href="http://www.isayblog.com">IsayBlog!</a> non si limita infatti a fornire un&#8217;informazione fatta di qualità e approfondimento, ma intende mettere il proprio know-how al servizio di tutte quelle aziende che necessitano di un contatto diretto con i propri clienti e gli <em>stakeholders</em>: “Si fa un gran parlare di blog – spiega il <em>project manager </em><strong>Alex Zarfati</strong> – di questa forma di media che ha trasformato la comunicazione a senso unico in un dialogo a più voci. IsayBlog! vuole estendere questo concetto. IsayBlog, Io dico Blog. Perchè, dicendo blog, vogliamo affermarne con forza la validità come media. Costruiamo una rete di riviste monotematiche e realizziamo con l’esperienza maturata un servizio su misura per le aziende”.</div>
<div align="center"><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/calcio.jpg" alt="calcio.jpg" /></div>
<div><a href="http://www.isayblog.com">IsayBlog!</a> consentirà inoltre ai suoi utenti di usufruire della propria piattaforma per creare blog e gestirli in maniera autonoma: saranno infatti presto disponibili dei modelli semplificati, che permetteranno agli utenti registrati di personalizzare il proprio spazio guidati da un&#8217;interfaccia user-friendly.</div>
<div>Il progetto editoriale di <a href="http://www.isayblog.com">IsayBlog!</a> miscela l’esperienza di professionisti affermati nei diversi settori con un disegno di editoria sociale che proviene dal basso, coinvolgendo e formando giovani giornalisti attraverso i nuovi strumenti che internet mette a disposizione: wiki, desktop condivisi e tutorial.</div>
<div>Redattori in erba e collaboratori più esperti incroceranno così le loro esperienze con gli utenti, trovandosi a dibattere con passione intorno ad argomenti di interesse comune formando una vera e propria community.</div>
<div>La filosofia del nuovo network è pertanto riassumibile nelle parole del <em>senior partner</em> <strong>Beny Raccah</strong>:</div>
<p>&#8220;<strong>IsayBlog!</strong> è contemporaneamente un mezzo di comunicazione diretto, un luogo di scambio, uno strumento di marketing ed un&#8217;opportunità per interagire direttamente nella rete&#8221;.</p>
<div align="center"><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/ultimogiro.jpg" alt="ultimogiro.jpg" /></div>
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