
Codice Internet è un progetto che vuole combattere il digital divide in Italia, rendendo consapevole delle possibilità offerte dalla Rete anche la metà della popolazione che non utilizza questo potente medium e quindi non ne conosce le potenzialità e la ricchezza. Il digital divide italiano non nasce dall’impossibilità di collegarsi online o di disporre di un computer, cellulare o palmare, piuttosto dalla resistenza nei confronti di questo nuovo strumento di comunicazione.
Circa la metà della popolazione italiana non è connessa alla grande Rete. Il numero è davvero alto se si considera che stiamo parlando del nostro paese, l’Italia, che dovrebbe essere altamente civilizzato. Da dove nasce la diffidenza nei confronti di internet? In primo luogo dal nostro DNA, sostanzialmente pigro, che ci rende facilmente indifferenti a ciò che è nuovo, catalogandolo come “difficile da usare”. A ciò si aggiunge il falso mito che grava da sempre sul mondo online, che lo vuole come luogo di pericolo e di perdizione e non ne sottolinea, al contrario, l’importanza dal punto di vista dell’informazione, della cultura e del sociale. Ad esempio molti ignorano le iniziative umanitarie che partono da internet a favore dei paesi sottosviluppati o sotto censura affinché la loro voce venga sempre ascoltata.
In quest’ottica il progetto Codice Internet è fondamentale perché vuole incentivare il popolo italiano alla connettività, sottolineandone alcuni aspetti importanti: fungere da legame tra i vari cittadini, essere un ponte tra società civile, istituzioni e aziende. Questi sono gli elementi su cui hanno maggiormente puntato Marco Montemagno e Marco Antonio Masieri, durante la conferenza stampa che ha avuto luogo la settimana scorsa a Milano, presso Palazzo Marino.
Sono stati investiti 5 milioni di euro per questo progetto che ha intenzione di svilupparsi offline con 35 giorni di interviste, performance e laboratori. La prima tappa ha luogo oggi sotto la Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Si tratta di un momento d’incontro tra il mondo online e offline, un’occasione importante per coinvolgere le persone che ancora reputano internet un perfetto sconosciuto e far capire loro le opportunità che sono racchiuse in esso e che abbracciano qualsiasi sfera della vita, dal divertimento al lavoro.
Ciò che è importante ancora sottolineare di Codice Internet è la sua dimensione di social network basato quindi sui principi di collaborazione e condivisione tra i suoi utenti. Interessanti sono infatti i gruppi in cui i suoi membri si sono organizzati, quali Internet e Società, Internet e Informazione, Internet ed Economia con lo scopo di coinvolgere l’intera società digitale.
Quest’iniziativa è un esempio di come sia possibile espandere la democraticità tipica del web al mondo offline, portare quelli che sono i concetti di “social” e di “sharing” nel mondo reale per abbattere il digital divide.