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IlGiornale.it intervista David Di Tivoli, direttore di ISayBlog!

Proprio qualche giorno fa, IlGiornale.it, l’estensione web del noto quotidiano, ha realizzato un’intervista al nostro direttore David Di Tivoli. Marco Massara ha posto a David dei quesiti interessanti sulla natura dell’attività di IsayBlog!, sui possibili sviluppi del progetto, e sul rapporto dei quotidiani con l’editoria online.

La pubblichiamo integralmente:

Blog vs Giornali: concorrenza e spunti di collaborazione. Metti insieme dei blogger con una certa stoffa ed ecco nascere un “Nanogiornalismo” per niente artificioso e ben deciso a farsi strada.

David Di Tivoli (foto), co-founder e direttore di iSayBlog!, su internet da sempre, praticamente un Avatar vivente. Fa parte di chi si nutre di tecnologia, novità, informazione, musica, e, spesso, di quello che capita.

Dalle sue parole:

“Credo che questo mondo permetta, a chiunque sia disposto a mettersi in discussione, di fare ciò che piace, ed a qualcuno anche di raggiungere il proprio sogno di “vivere di internet”. Basta avere pazienza, costanza, umiltà e buon senso. Kant diceva che bisogna affiancare al pessimismo della ragione, l’ottimismo della buona volontà. E così penso che tutti gli ostacoli di fronte a noi vadano valutati, ma debbano poi essere “superati” con l’energia, la buona volontà, e la pazienza appunto.”
Abbiamo capito il tipo, diretto e deciso. Andiamo alle domande.

WHO (Chi)
Chi sono i “nanopublisher”  e come ci sei finito dentro? È, poi, perché nano??

Appunto, perché nani? La Microeditoria poi non è un fenomeno così piccolo. A parte gli scherzi, sempre più persone leggono i Blog, sono interessate ad un punto di vista piuttosto che ad una notizia “nuda”, e sempre più punti di vista sono disponibili in rete. Noi proponiamo all’utente una visione super partes, ma che non disdegna il punto di vista redazionale o del singolo (pro)blogger. La questione è: fidarsi del parere di qualche giornalista professionista pauroso di recensire negativamente un prodotto, ad esempio un MacBook Air, oppure di un blogger appassionato e sbottonato? Non so se un quotidiano possa essere diretto quanto lo è un Blogger, ma so invece che la “professionalità” di un giornalista cartaceo può nascondere la sua competenza su un determinato argomento. E dopo aver speso quasi 2.000 € per un computer con chi ce la prendiamo?

Sono finito nel nanopublishing senza quasi accorgermene. I Blogs che gestivo, con la pazienza e col tempo ricevevano numerosi riscontri, quindi mi sono proposto, con i miei attuali soci, di creare un vero e proprio network, in grado di soddisfare un grande parco di utenti, con un gran numero di Blogs monotematici e professionali.
WHAT (Cosa)
Raccontaci di “I Say Blog!”…cos’è? Il vostro progetto? E se qualcuno volesse entrarci…?

iSayBlog! comprende attualmente 21 Blogs, che cresceranno progressivamente fino a diventare 50-60. Per noi fare Editoria Online non significa pubblicare articoli limitandoci a riprendere le news reperite su siti d’oltreoceano. Noi miriamo a diventare un punto di riferimento, per gli utenti e per gli altri Bloggers. Ed è per questo che diamo grandissima importanza ai Feedback degli utenti, alle loro esigenze e richieste, spesso prendendo spunto proprio dalle queste per creare post ad hoc.

Fino a poco fa  il nostro core business era incentrato sull’Editoria Online, ma ci siamo evoluti: da una parte la creazione di contenuti per altre realtà italiane che apprezzano il nostro lavoro e si affidano alla nostra competenza, dall’altra lo sviluppo di una struttura in grado di soddisfare qualsiasi esigenza idiomatica, che sia inglese, francese, spagnola, tedesca, russa e via dicendo.

Per quanto riguarda l’inserimento di Blog altrui all’interno del nostro network, è un discorso complesso, che stiamo affrontando in questo periodo.

Però ho un’idea, che mi piacerebbe sviluppare: una piattaforma che permetta agli utenti comuni di aprire il proprio Blog (e fin qui niente di nuovo), che dia la possibilità ai più bravi, di avere la possibilità di entrare a far parte del nostro team di Bloggers, e che permetta quindi di creare possibilità lavorative ai ragazzi, di crescita professionale, portandoli a guadagnare della propria passione, e perché no, a diventare pubblicisti ed eventualmente giornalisti professionisti.

Domanda aggiuntiva (cattiva?): qual è il tuo blog preferito fra tutti quelli del gruppo?

Non è una domanda cattiva, solo una domanda difficile. Posso dirti che apprezzo Blog come www.theapplelounge.com, anche non essendo un maniaco della Mela, proprio per la capacità dei Bloggers di trasmettere la propria passione. Ed è per questo che credo che un Blog, per quanto incentrato su un modello di business specifico, debba essere gestito da appassionati, e non da semplici writers.
Per quanto riguarda le tematiche invece, sono appassionato di Ecologia, quindi seguo www.ecologiae.com, e mi faccio 2 risate con i video dissacranti di www.dissacration.com, dove collaboro attivamente.

WHEN (Quando)
Credo che il vostro progetto sia degno di nota e di essere valorizzato anche dal giornalismo tradizionale. Quando venite a trovarci? Cosa ne pensi del rapporto fra questi due media?

Grazie innanzitutto. Credo che l’era del quotidiano non sia finita. Paradossalmente non posso rinunciare al quotidiano, del quale apprezzo professionalità e capacità di approfondimento di alcuni editorialisti. Ma credo che anche se timidamente sta accadendo, i quotidiani debbano sapersi interfacciarsi col rispettivo sito web, stimolando e provocando il lettore, e convincendolo a interagire poi sul web.
Forse la Free Press sta facendo gli esperimenti più interessanti, pubblicando gli interventi dei lettori, delle loro email e dei loro sms, e dedicandogli intere pagine.
Comunque sia, credo che sopravvivranno in pochi, e quei pochi avranno bisogno di un restyling, di contenuti ma anche grafico, in grado di seguire gli spostamenti dell’uomo moderno. E credo che nasceranno sempre più quotidiani monotematici, incentrati su un solo argomento, proprio sulla scia di quello che fanno i Blog.
Consiglio “L’ultima copia del New York Times” di Vittorio Sabadin, una lettura interessante.

WHERE (Dove)
Se vi trovate, dove e ogni quanto si trovano i “nanopublisher”? Quanto è utile vedersi per chi si trova sempre su Internet?

Confrontarsi è fondamentale, e tra l’altro devo ammettere che le Public Relations in questo mondo sono assolutamente essenziali. Per alcuni Bloggers non c’è altro mondo all’infuori della Blogosfera, e se tu non ne fai parte e non ti fai conoscere, faranno addirittura finta di non aver mai sentito parlare del tuo progetto. Comunque i raduni, sebbene non ne sia un appassionato, sono divertenti, permettono di confrontarsi e di sviluppare nuove idee e sinergie.
Ci sono però anche i lati negativi, ma è divertente in fondo vedere un Blogger vanitoso guardare in ogni dove per verificare se qualcuno l’ha appena riconosciuto.
Comunque, ci si incontra anche online, e la mia preferenza va ovviamente a Facebook, strumento semplice e  completo che mi ha permesso di trovare vecchi amici, comunicare e vedere almeno in foto altri Bloggers, e sviluppare nuove e importanti opportunità di lavoro.

WHY (Perché)
Fare PR online per molti sono solo parole e un nuovo modo di vendere qualcosa di vecchio.

Come dicevo le PR sono fondamentali, ma bisogna convincere il pubblico più “anziano” delle potenzialità di questo strumento. Negli anni che verranno vedremo progressivamente lo spostamento del budget pubblicitario dal cartaceo e televisivo al Web (anche perché la TV si sposterà qui), e questo basterà a convincere chiunque, anche i più tradizionalisti.
Comunque sia, se un cliente fosse ancora scettico, se puntasse ai vecchi media, fareste bene a spiegargli che: “I Giovani leggono, ma non leggono ciò che leggi tu, leggono i Blog!”

Grazie!

Intervista realizzata da Marco Massara per IlGiornale.it

5 Commenti a “IlGiornale.it intervista David Di Tivoli, direttore di ISayBlog!”

  1. Pingback by Il Magazine Liquida intervista Alex Zarfati, content manager di IsayBlog! - IsayBlog!
    26 febbraio 2009 | Ore: 01:47

    […] le interviste a David Di Tivoli e Angelo Di Veroli, ancora uno dei founder del network IsayBlog! è intervistato. Questa volta è […]

  2. Pingback by Intervista del Magazine Liquida « alex.zarfati
    29 marzo 2009 | Ore: 14:12

    […] 1:12 pm on Marzo 29, 2009 | 0 Reply Tag:Interviste, Rassegna Stampa Dopo le interviste a David Di Tivoli e Angelo Di Veroli, ancora uno dei founder del network IsayBlog! è intervistato. Questa volta è […]

  3. Pingback by Notiziario » Intervista del Magazine Liquida
    29 marzo 2009 | Ore: 21:45

    […] le interviste a David Di Tivoli e Angelo Di Veroli, ancora uno dei founder del network IsayBlog! è intervistato. Questa volta è […]

  4. Commento by ethevatat-online
    28 novembre 2009 | Ore: 00:55

    quello che stavo cercando, grazie

  5. Commento by ethevatat-online
    28 novembre 2009 | Ore: 19:19

    Si, probabilmente lo e

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