
Le aziende che permettono ai propri dipendenti di tenere un blog personale riguardo la propria attivitĂ all’interno dell’azienda sono sempre di piĂą, ma la vicenda legale che ha coinvolto un dipendente di Cisco, e la conseguente querela da parte di due avvocati texani, potrebbe spingere le aziende a rivedere le proprie posizioni e ricorda ancora una volta alle compagnie che è bene porre regole e invitare i dipendenti-blogger ad aderire ad un preciso codice di comportamento on-line accettato e condiviso.
Il nocciolo della questione sono le dichiarazioni rilasciate da Rick Frenkel, direttore del dipartimento ProprietĂ Intellettuale dell’azienda, sul proprio blog Patent Troll Tracker. Nel proprio spazio online Frenkel focalizzava l’attenzione sulle storture dell’U.S. Patent Office, con articoli perfettamente in linea con la politica della propria azienda. Cisco, in passato ha tentato senza successo di fare pressioni sul Congresso americano per ottenere l’attesa riforma dell’ufficio brevetti.
Frenkel, che ha aperto il blog a maggio scorso, ha tuttavia rivelato la propria identitĂ solamente due settimane fa. Due avvocati che si occupano di brevetti hanno subito colto la palla al balzo e hanno denunciato Frenkel per diffamazione insinuando che Cisco possa aver avvallato la posizione del proprio dipendente. Il fine, secondo i due avvocati, sarebbe quello di screditare alcuni loro clienti coinvolti in una causa circa la proprietĂ intellettuale di due brevetti intentata proprio contro la societĂ .
Cisco ha preso rapidamente delle contromisure al fine di limitare i danni e adesso si può accedere al blog di Frenkel solo dietro esplicito invito da parte dell’autore. La compagnia non ha tuttavia impedito al proprio dipendente di continuare la propria esperienza di blogging ma ha provveduto a stilare un’apposita Internet Posting Policy valida per tutti i dipendenti che vogliano scrivere online, anche su blog personali esterni al network aziendale:
“Se commentate circa un qualsiasi aspetto del business della compagnia o circa qualsiasi problematica che coinvolge l’azienda per la quale abbiate responsabilitĂ di rappresentare la posizione della societò, dovrete espressamente identificarvi come dipendenti di Cisco nel post o nel blog ed includere un disclaimer in cui precisate che le opinioni espresse sono vostre e non di Cisco.”