
Quando scriviamo e gestiamo il contenuto di un blog aziendale, è bene ricordare sempre che dalle nostre azioni e dai nostri comportamenti dipendono la credibilità e la visibilità della nostra azienda. E’ dunque necessario seguire una rigorosa deontologia nella stesura di un corporate blog e soprattutto evitare di utilizzare pratiche eticamente deprecabili come l’hotlinking e il bandwith-theft. Allo stesso tempo è bene conoscere il funzionamento di queste pratiche per difendersi da chi ne potrebbe fare uso ai nostri danni.
Hotlinking e bandwidth-theft sono due concetti strettamente legati fra di loro. L’hotlinking consiste nel linkare dal nostro blog/sito un’immagine, o qualsiasi altro contenuto multimediale, ospitato sulle pagine di un altro sito. In questo modo l’immagine appare nel nostro blog anche se noi non l’abbiamo fisicamente caricata sul nostro spazio web.
Il fine di questa pratica è solitamente il bandwidth-theft, il furto di banda. Il prezzo di un servizio di hosting varia in base alla banda mensile concessa: più banda si utilizza più si dovrà spendere; immagini, video e file musicali, data la loro grandezza, consumano molta banda ogni volta che vengono scaricati (ovvero semplicemente visualizzati nel browser da un utente). L’hotlinking consente dunque di inserire nelle proprie pagine file multimediali che verranno visualizzati dai nostri utenti a discapito della banda del sito a cui abbiamo “rubato” il contenuto.
Oltre ad essere una pratica scorretta, l’hotlinking è una pratica rischiosa. Se l’autore del contenuto hotlinkato si accorge del furto, nulla vieta ch’egli possa sostituire il file originale presente sul proprio server con un file diverso dal contenuto più disparato (anche potenzialmente offensivo o osceno) che smaschera il furto ed è causa di una pessima figura con i lettori. La credibilità di un sito vittima di questa pratica vendicativa, cade inevitabilmente a picco. Un veloce esempio: immaginate di rubare un’immagine innocua ad un’altro blog: l’autore se ne accorge e la sostituisce con un fotomontaggio che ridicolizza il vostro direttore.
Per evitare che altri sfruttino allo stesso modo le nostre immagini o i nostri file multimediali, è bene prendere delle precauzioni tecniche, come suggerito da questo interessante post di David Airey.
Pingback by Corporate Blog: imparare dagli errori dei blog politici - IsayBlog!
3 maggio 2008 | Ore: 20:15
[...] per un servizio serio. Assolutamente da evitare pratiche fraudolente (ma non illegali) come l’hotlinking. Il sito di un noto politico (che non ha raggiunto la soglia di sbarramento) è stato recentemente [...]
Pingback by » Corporate Blog: imparare dagli errori dei blog politici
18 maggio 2008 | Ore: 12:24
[...] per un servizio serio. Assolutamente da evitare pratiche fraudolente (ma non illegali) come l’hotlinking. Il sito di un noto politico (che non ha raggiunto la soglia di sbarramento) è stato [...]