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	<title>iSayBlog News &#187; Viral Marketing</title>
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		<title>Aumentare i fan della tua pagina Facebook: ecco FB Advertising</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 13:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IsayBlog!</dc:creator>
				<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook, il più diffuso social network del pianeta è ormai battuto in ogni direzione da aziende e privati che vedono nei suo strumenti la soluzione ideale per promuovere le loro attività: generare una conversazione per affermare un brand, vendere un servizio, lanciare un prodotto, far circolare un&#8217;idea. Creare una fan page della propria attività aziendale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><img class="aligncenter size-full wp-image-1050" title="Pubblicità Facebook" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/ZZ4AC2FBCC.jpg" alt="" width="500" height="380" /></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facebook</strong>, il più diffuso social network del pianeta è ormai battuto in ogni direzione da aziende e privati che vedono nei suo strumenti la soluzione ideale per promuovere le loro attività: generare una conversazione per affermare un brand, vendere un servizio, lanciare un prodotto, far circolare un&#8217;idea. Creare una fan page della propria attività aziendale a tutt&#8217;oggi uno dei livelli fondamentali compreso in ogni piano di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma una volta creata una <strong><a href="http://www.facebook.com/pages/Tuttomamma/168380007042?ref=ts">fan page su Facebook</a></strong> il problema è sempre lo stesso: <em>Come popolarla? Come generare una conversazione spontanea? Come raggiungere il mio target? In sostanza: Come posso essere visibile davvero?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per colmare l&#8217;esigenza fondamentale di avere un seguito di fan numerosi e attivi &#8211; e che vi mette al riparo dall&#8217;essere l&#8217;ennesima pagina popolata solo da colleghi di agenzia e vecchi compagni di scuola &#8211; è stato sviluppato <strong>FB Advertising:</strong> un servizio di popolamento delle pagine fan di Facebook, che offre una soluzione &#8220;chiavi in mano&#8221; per aziende e utenti privati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://fbadvertising.net/index.php">FB Advertising</a></strong> nasce dall&#8217;esperienza di <strong>IsayBlog!</strong>, il primo network editoriale italiano completamente indipendente, forte di una propria web-agency con una solida esperienza di promozione e posizionamento sul web di aziende medio-grandi. IsayBlog! &#8211; che può contare su un traffico giornaliero di 400mila utenti e 60 blog a cavallo tra l&#8217;Italia e il Brasile, con centinaia di web-journalist ha una grande esperienza di utilizzo dei social network. Esperienza che ha riversato nello sviluppo di un tool avanzato in grado di raggiungere obiettivi ambiziosi, facendo schizzare il numero di fan profilati per la propria Pagina da poche centinaia a decine di migliaia in un tempo molto breve.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incremento a livello di interazione è immediatamente riscontrabile nella propria pagina, che viene popolata da persone reali (e non account falsi come molti siti fraudolenti propongono) che scelgono volontariamente di cliccare su &#8220;mi piace&#8221;, partecipando attivamente alle discussioni e in grado di generare di colpo un&#8217;interazione naturale e interessata. Il servizio garantisce l’assenza di qualsiasi rischio, e non necessita nemmeno dell&#8217;accesso all&#8217;account del proprietario della pagina. Come prova di ulteriore sicurezza, c&#8217;è la clausola che il mancato raggiungimento dell’obiettivo previsto da diritto al <strong>rimborso al 100% dell&#8217;importo investito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">La procedura di invio dei suggerimenti è assolutamente conforme a tutte le policy di FaceBook (i nuovi fan fanno parte della grande rete di utenti di IsayBlog!, principale partner strategico di FB Advertising e non vengono accumulati con strategie fraudolente) che può contare sulla potenza del passaparola: non c&#8217;è praticamente limite al numero dei fan che possono essere aggiunti: 5mila, 10mila 30mila, tutti con la possibilità di essere profilati in base ai tradizionali parametri di ogni campagna pubblicitaria come sesso, età, provenienza geografica.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Un paio di domande fatte al team di sviluppo di </span><span style="font-weight: normal;">Fb Advertising</span><span style="font-weight: normal;">:</span></strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;"><strong>In sostanza come si attiva il sistema?</strong></span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: normal;">C&#8217;è da compilare il form di contatto che trovi </span><a href="http://fbadvertising.net/compra.php"><span style="font-weight: normal;">nella pagina dedicata</span></a><span style="font-weight: normal;">, c&#8217;è da selezionare il numero di fan desiderati e la relativa profilazione. In quel momento la pagina avrà generato un preventivo in automatico. Una volta cliccato sulla conferma dei propri dati, si verrà contattati dal nostro staff. La campagna per <a href="http://fbadvertising.net/index.php">aumentare i fan della fan page di Facebook</a> partirà immediatamente e i nuovi fan giungeranno in maniera immediata attivando il meccanismo in maniera virale. Come avremo raggiunto lo scopo, verrà interrotta la promozione della pagina, ma generalmente nuovi Fan continueranno ad aderire, grazie alla spinta ricevuta dalla promozione. Ricordiamo che si tratta di persone in carne ed ossa che scelgono di iscriversi su base volontaria, noi non siamo tra quelli che fanno uso di strategie </span>truffaldine come pagine false, account fake o <em>like baiting</em> (pagine che promettono chissà quale rivelazione in cambio dell&#8217;iscrizione).</p></blockquote>
<p><span style="font-weight: normal;"><strong>Che succede se non si raggiungono i Fan concordati?</strong></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;">Nell&#8217;ipotesi improbabile che non si riuscisse a raggiungere gli obiettivi previsti, </span><span style="font-weight: normal;"><strong>FB Advertising</strong></span><span style="font-weight: normal;"> prevede una formula di rimborso per la cifra di fan mancanti. Supponiamo di esserci messi d&#8217;accordo per 10mila Fan e di esserne riusciti a portare solo 9000: in questo caso un decimo dell&#8217;importo ti verrà restituito. Teniamo però a precisare che spesso è il contrario: noi portiamo più Fan di quelli richiesti dai clienti! E non facciamo pagare nessun costo aggiuntivo per un numero di Fan superiore a quello concordato. <em>Insomma, consideratelo un regalo di FB Advertising!</em></span></p>
</blockquote>
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		<title>IsayBlog! su &quot;Il Tempo&quot; parla del Buzz Marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 16:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IsayBlog!</dc:creator>
				<category><![CDATA[ADV - Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Blog]]></category>
		<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Di Veroli]]></category>
		<category><![CDATA[buzz marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[[tratto da "Il Tempo", edizione nazionale. Di Fabio Perugia] È come un sussurro. Un brusio. Un bisbiglio che si diffonde a macchia d&#8217;olio nella Rete. È il buzz marketing, l&#8217;ultimo strumento di comunicazione che le aziende utilizzano per pubblicizzare i propri prodotti. Del resto negli acquisti la fiducia è tutto. I consumatori sono sempre meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-676" title="BUZZ Marketing" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/wom_1.jpg" alt="" width="448" height="334" /></p>
<p>[tratto da "Il Tempo", edizione nazionale. Di Fabio Perugia]</p>
<p><em><strong>È come un sussurro. Un brusio. Un bisbiglio che si diffonde a macchia d&#8217;olio nella Rete. È il buzz marketing, l&#8217;ultimo strumento di comunicazione che le aziende utilizzano per pubblicizzare i propri prodotti. </strong></em>Del resto negli acquisti la fiducia è tutto. I consumatori sono sempre meno ingenui, meno sensibili alle pubblicità del piccolo schermo. E spesso preferiscono un consiglio che arriva da un amico. Oppure da internet. Il 76 per cento delle persone considera il passaparola la fonte di informazione più attendibile per scegliere un prodotto. Non è un caso se oggi la maggioranza dei consumatori leggono sul web le recensioni dei prodotti scritti da chi li ha già comprati e provati, prima di acquistarli.</p>
<p>Il <strong>buzz marketing</strong> è uno strumento che interviene proprio a questo livello di informazione. Sui blog, le chat, i siti, i social network o ovunque sia possibile raggiungere gli utenti. È un insieme di operazioni di marketing, non convenzionale, per aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto e un servizio.<br />
La sua efficacia ha indotto le aziende a puntare molte delle proprie risorse su questo strumento, commissionando anche ad importanti blogger il compito di divulgare le informazioni positive di un prodotto, sui blog in particolare, che viaggiano in internet. La strategia «buzz», infatti, ha bisogno di una professionale supervisione: sul web basta poco per perdere il controllo della «conversazione». Ma questo è ormai considerato uno degli strumenti più importanti di pubblicità che le aziende possono sfruttare per persuadere il pubblico.</p>
<blockquote><p>Ma siamo noi a decidere se parlare o no di un prodotto. Nessuno ci chiede di parlare bene di un prodotto, siamo noi a decidere cosa recensire e come farlo.</p></blockquote>
<p><span id="more-674"></span></p>
<p><strong>Angelo Di Veroli</strong> è uno dei più importanti blogger del mondo. È il general manager e addetto alle relazioni esterne del network di blog isayblog.com. Sa bene quanto è importante per le aziende che vogliono pubblicizzare un prodotto il parere degli utenti di intenet.<br />
<strong><em>Cosa chiedono le aziende a un blogger come lei? </em></strong><br />
«Principalmente due cose. Cercano di far recensire, possibilmente con risultati positivi, i loro prodotti sui nostri blog».<br />
<em><strong>Come? </strong></em><br />
«Ci inviano il loro prodotto e ci chiedono di provarlo».<br />
<strong><em>Siete obbligati a parlarne bene? </em></strong><br />
«No, non siamo neanche obbligati a recensirlo. Lo facciamo se lo riteniamo opportuno».<br />
<strong><em>Per cos&#8217;altro la contattano? </em></strong><br />
«La seconda richiesta è che un blogger autorevole possa parlare del prodotto in prima persona. Gli utenti si fidano di me, conoscono la mia esperienza sul campo».<br />
<strong><em>È uno strumento che funziona? </em></strong><br />
«Certamente. Dopo che ho scritto un articolo su isayblog.com si crea il passaparola tra gli utenti. L&#8217;80 per cento delle persone che navigano su internet prima di comprarsi un oggetto leggono le recensioni in Rete».<br />
<strong><em>Nuovi strumenti di marketing su internet? </em></strong><br />
«Il buzz marketing è sicuramente tra i più innovativi. Va segnalato anche il fenomeno &#8220;rich media&#8221;: dei banner che sono veri e propri filmati interattivi adattabili alla grafica dei blog. È la creatività che conta. Infine io ho creato un toolbar, una barretta digitale sponsorizzabile, che permette di attirare potenziali consumatori, grazie all&#8217;estrazione a sorte tra gli utenti di prodotti, nel caso di geekissimo.com, SanDisk. Vede, il marketing attraverso i blog è il presente e il futuro».</p>
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		<title>Bit Beat, il viral marketing si fa &quot;robotico&quot;</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 09:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camillo Miller</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Aware design]]></category>
		<category><![CDATA[Bit Beat]]></category>

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		<description><![CDATA[Beat Bit è un robottino molto speciale. Molti di voi lo avranno conosciuto tramite i video che nei giorni scorsi sono comparsi su YouTube. Nei filmati veniva mostrato l&#8217;incredibile processo di apprendimento di Bit Beat, incredibilmente rapido e allo stesso tempo ingenuo e naïf come quello di un bimbo che impara a gattonare o a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-572" title="bb_article" src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/bb_article.jpg" alt="" width="495" height="227" /><strong>Beat Bit</strong> è un robottino molto speciale. Molti di voi lo avranno conosciuto tramite i video che nei giorni scorsi sono comparsi su <strong>YouTube</strong>. Nei filmati veniva mostrato l&#8217;incredibile processo di apprendimento di Bit Beat, incredibilmente rapido e allo stesso tempo ingenuo e naïf come quello di un bimbo che impara a gattonare o a dire pappa. <a href="http://www.awaredesign.eu/articles/17-Smart-Communication-Design-Il-suo-cuore-fa-Bit-Beat-">Bit Beat</a> purtroppo (ma qualche appassionato lettore di Isaac Asimov potrebbe dire &#8220;per fortuna&#8221;) non esiste nella realtà. Si trattava di un grande e riuscito progetto di comunicazione virale ideato e prodotto dalla <a href="http://www.awaredesign.eu/">Aware</a>. Anche <strong>IsayBlog!</strong> ha partecipato attivamente alla diffusione del<em> buzz</em> sull&#8217;interessante progetto pubblicitario di Aware Design.</p>
<p><span id="more-571"></span></p>
<p>Come già avvenuto in occasione del lancio della <a href="http://www.isayblog.com/isayblog/viral-marketing-isay-blog/">campagna virale HoPersoLeo</a> per il lancio della nuova Jeep Cherokee, anche in questa occasione IsayBlog! ha dato il proprio contributo attivo alla campagna, parlando del nuovo robottino <a href="http://www.geekissimo.com/2008/11/06/bit-beat-robot-umano/">Bit Beat direttamente su Geekissimo</a>, blog di hi-tech e cultura Geek del network nonché una delle più autorevoli voci tecnologiche del web italiano.</p>
<p>L&#8217;hype si è subito diffuso fra i lettori e sono fioccati circa un centinaio di commenti. Alcuni hanno subito fiutato qualcosa di strano (pur riconoscendo affascinati il fantastico lavoro svolto dai creatori del video, in quel momento ancora sconosciuti) mentre altri hanno creduto davvero all&#8217;esistenza di Beat Bit.</p>
<div align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1BpIYSskx3s&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1BpIYSskx3s&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></div>
<p>Nessuno dei due &#8220;schieramenti&#8221; d&#8217;opinione aveva torto, in fondo. Bit Beat <strong>non è reale in senso stretto</strong>:  le sue schede logiche e  i suoi circuiti non sono mai stati programmati, nessun controller elettronico azionerà mai i suoi inesistenti motori passo passo. Eppure Bit Beat esiste davvero, almeno <strong>nella fantasia dei suoi ideatori</strong> perché il piccolo robottino altro non è che la metafora di ciò che Aware chiama Smart Communication Design, come mostrato nel &#8220;video rivelatore&#8221;, qui sopra.</p>
<p>Grazie anche al contributo di IsayBlog! e di altri attori del web italiano la fantasia di Aware è divenuta realtà -virtuale- e il progetto di diffusione &#8220;virale&#8221; della campagna è perfettamente riuscito.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Viral Marketing: un&#039;entusiasmante collaborazione di IsayBlog!</title>
		<link>http://isayblog.com/blog/isayblog/viral-marketing-isay-blog/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 12:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Zarfati</dc:creator>
				<category><![CDATA[ADV - Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Spot]]></category>
		<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna IsayBlog!]]></category>
		<category><![CDATA[Guerrilla marketing]]></category>
		<category><![CDATA[hopersoleo]]></category>
		<category><![CDATA[jeep cherokee]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[xister]]></category>

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		<description><![CDATA[La home page del blog hoperosleo Quando Xister, l’agenzia che ha seguito la campagna di viral marketing &#8220;Ho perso Leo&#8221; per il lancio del nuovo Jeep Cherokee, ha chiesto la nostra collaborazione, ci siamo entusiasmati. Contribuire alla gestione del Blog di una campagna nazionale, promossa da un&#8217;azienda di grandi dimensioni e prestigiosa come la famosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></br><br /></br></p>
<div align="center"><strong><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/hpl.jpg" /></strong></div>
<div align="center"><small>La home page del blog hoperosleo</small></div>
<p></br><br /></br></p>
<div align="justify">Quando Xister, l’agenzia che ha seguito la campagna di viral marketing &#8220;Ho perso Leo&#8221; per il lancio del nuovo <a href="http://jeepcherokee.it/">Jeep Cherokee</a>, ha chiesto la nostra collaborazione, ci siamo entusiasmati. Contribuire alla gestione del Blog di una campagna nazionale, promossa da un&#8217;azienda di grandi dimensioni e prestigiosa come la famosa azienda automobilistica, è una delle prime sfide raccolte dallo staff di IsayBlog!</p>
<p>Siamo stati piacevolmente &#8220;costretti&#8221; ad ore di briefing appassionato presso la loro sede, per cercare di essere all&#8217;altezza della situazione. A <a href="http://www.xister.com/xi2/index.php">Xister</a> quindi, spetta il merito di aver individuato l&#8217;importanza dei nuovi strumenti strategici del Web 2.0, dandoci la possibilità di mostrare tutto il &#8220;potenziale sociale&#8221; della rete e delle nostre capacità nel generare interesse. Una intensa collaborazione dunque, che ha portato all’indiscutibile successo di questa campagna.</div>
<p></p>
<div align="justify">L&#8217;intento dell&#8217;iniziativa <strong>&#8220;Ho perso Leo&#8221;</strong> è stato quello di creare interesse, attesa e curiosità da parte di un target ampio, nei confronti di una storia &#8220;graffiante&#8221; come quella relativa allo <a href="http://hopersoleo.wordpress.com">smarrimento di un leopardo</a> per le strade italiane. La storia è stata raccontata sul blog e attraverso foto e <a href="http://www.youtube.com/hopersoleo11">video</a> che man mano sono stati pubblicati sui più noti servizi di foto e video-sharing. </div>
<p></br></p>
<div align="justify">Lo studio del nostro gruppo e la collaborazione di tutti i nostri blogger, impegnati nel segnalare l&#8217;iniziativa e supportarla costantemente, hanno contribuito a far decollare velocemente l&#8217;attenzione su internet, facendo ottenere al Blog (<a href="www.hopersoleo.wordpress.com">www.hopersoleo.wordpress.com</a>) risultati strabilianti, ancor prima che centinaia di migliaia di locandine, fossero distribuite in diverse città italiane.</p>
<p>Un gioco di squadra che ha fatto registrare <strong>picchi di oltre 17.000 pagine viste al giorno, ottenuto citazioni su principali quotidiani nazionali e un paio di passaggi su TG nazionali.</strong></div>
<p><span id="more-103"></span></p>
<div align="justify">Conoscevamo la blogosfera a sufficienza per sapere che vincere la diffidenza di migliaia di utenti sarebbe stato difficile, ma abbiamo pensato che anche lo scetticismo di alcuni avrebbe potuto giocare a nostro favore: siamo infatti riusciti a &#8220;stuzzicare&#8221; i pezzi da 90 dell&#8217;informazione sul web come il <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_02/leopardo_scomparso_3052f92e-184f-11dd-89d5-00144f02aabc.shtml">Corriere.it</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/leopardo-smarrito/1.html">Repubblica.it</a>, <a href="http://qn.quotidiano.net/2008/05/02/85180-aiutatemi_ritrovare.shtml">Quotidiano.net</a>, <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/05/antibufala-cercasi-leopardo-smarrito.html">Paolo Attivissimo</a> (il celebre giornalista informatico cacciatore di bufale), e tantissimi altri.</div>
<p> Sono state messe in campo tutte le forze di cui dispongono gli utenti che frequentano internet regolarmente, <a href="www.flickr.com/photos/25471812@N06/">la pagina di Flickr</a>, <a href="http://it.facebook.com/people/Leo_Leopardo/1225005564">la pagina di Facebook</a>, <a href="http://www.myspace.com/hopersoleo">la pagina di Myspace</a>, <a href="http://www.hopersoleo.com/map/">la GoogleMap con gli avvistamenti di Leo.</a><br />
<br /></br></p>
<div align="center"><strong><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/corr.jpg" /></strong></div>
<div align="center"><small>&#8220;Ho perso Leo&#8221; sul sito de Il Corriere della Sera</small></div>
<p></br><br /></br></p>
<div align="center"><strong><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/rep.jpg" /></strong></div>
<div align="center"><small>&#8220;Ho perso Leo&#8221; sul sito di Repubblica</small></div>
<p></br><br /></br></p>
<div align="justify">
Come pianificato da Xister, sono state messe in campo tutte le forze di cui dispongono gli utenti che frequentano internet regolarmente, la pagina di <em>Flickr</em>, la pagina di <em>Facebook</em>, la pagina di <em>Myspace</em>, <em>GoogleMap</em> con gli avvistamenti di Leo.<br />
L&#8217;utilizzo già citato dei filmati, diffusi sui principali aggregatori di <em>video-sharing</em> come <em>Youtube</em> e <em>Metacafe</em> e <em>Dailymotion</em>, ha permesso di diffondere i contenuti con maggiore velocità.  Codici di embed sono stati inseriti in decine di Blog personali, facendo rimbalzare la notizia in maniera incontrollata. Quando l&#8217;interesse delle principali emittenti televisive è arrivato, sapevamo di avere colto il segno. Il 2 Maggio arriva una segnalazione molto attesa: <strong>nell&#8217;edizione delle 12.30 del TG di Italia Uno <em>Studio Aperto</em>, è stata segnalata <em>la scomparsa di leo</em> in un <a href="mms://mediaset.wmod.llnwd.net/a2695/e1/studioaperto/2008/05/020508_5g.wmv">servizio dedicato</a>.</strong> Immediato il conseguente riversamento di utenti sul Blog creato per l&#8217;occasione, assetati di informazioni.</div>
<p></br></p>
<div align="center"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/swx6-wprylw&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/swx6-wprylw&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></div>
<p></br></p>
<div align="center"><img src="http://isayblog.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/sap.jpg" /></div>
<div align="center"><small>L&#8217;iniziativa su &#8220;Studio Aperto&#8221;</small></div>
<p></br></p>
<div align="justify">La campagna di <em>viral marketing</em> si è conclusa dopo 3 settimane. <strong> Ringraziamo <a href="http://www.xister.com/xi2/index.php"><strong>Xister</strong></a> per la possibilità che ci ha offerto nel dare il nostro contributo. Vincere i sospetti della comunità di internauti (perfettamente avvezzi a queste iniziative) è stata una sfida che abbiamo raccolto con piacere.</strong></div>
<p></p>
<div align="justify">E noi ringraziamo tutti (impossibile citarli tutti), sia quelli che ci hanno creduto, sia gli scettici della prima ora. E un grazie particolare a tutti quelli che, pur immaginando qualcosa, si sono fatti contaminare da un&#8217;idea che aveva del surreale e del fantastico e si sono divertiti a giocare con Leo. La prossima volta sarà più dura, possiamo giurarci. <strong>Ma noi ci appassioneremo a trovare nuove strade di contaminazione creativa nel terreno che separa il lato social, da quello del marketing. E&#8217; il nostro lavoro.</strong></div>
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